| Verso il convegno ecclesiale marchigiano |
|
|
|
| venerdì 16 novembre 2012 | ||||||||
Venerdì 16 novembre si sono ritrovati a Loreto, presso il centro Giovanni Paolo II, direttori e redattori dei dieci settimanali, quattro radio e una web tv diocesani delle Marche. Anche “L'Appennino camerte” e “Radio c1 in blu” sono stati presenti ed hanno condiviso una giornata di riflessione sul convegno ecclesiale delle Marche 2013 e l'incontro regionale della stampa cattolica aderente alla federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc). L'incontro del mattino è stato presieduto dal vescovo Giuliodori e don Dino Cecconi.
Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata e coordinatore del comitato preparatorio del 2° convegno ecclesiale delle Marche, ne ha illustrato il tema e le cinque tappe di preparazione articolate sullo sfondo dell’anno liturgico e che culmineranno nella celebrazione del convegno i giorni 22-24 novembre 2013, in coincidenza con l’anno della fede che si concluderà nello stesso giorno. Ha esortato ad utilizzare il sussidio pastorale che prevede cinque capitoli. Ognuno si apre proponendo dei gesti da compiere in tutte le diocesi e si conclude con una serie di domande atte a stimolare la riflessione nei diversi contesti di vita ecclesiale.
Si poi passati ad illustrare ciò che i mass media cattolici stanno svolgendo in ogni singola diocesi. Preoccupazione comune è quella del rapporto tra nuova evangelizzazione e prassi dei sacramenti con un'attenzione particolare alle istanze socioculturali che caratterizzano sempre più anche le Marche e il relativo tessuto ecclesiale.
Nel pomeriggio l'incontro è stato presieduto da Carlo Cammoranesi e Francesca Cipolloni, rispettivamente consigliere e segretaria della Fisc. Da notare che le Marche è l'unica regione ad avere due rappresentanti in seno alla federazione dei settimanali cattolici italiana. L'incontro ha avuto un carattere più familiare in seno alla Fisc. Ci si è concentrati maggiormente su come affrontare il venir meno dei contributi statali all'editoria. Se le testate laiche o di partito possono reperire da qualche altra parte le risorse, quelle cattoliche sono in maggiore affanno dal momento che si reggono sul volontariato quasi al cento per cento e sulla fiducia e il buon cuore degli abbonati immersi nella gravissima crisi economica dei nostri giorni. Molto si è discusso perché la riduzione dei contributi e la cessazione totale nel 2014 non ci trovi impreparati.
(vf)
Powered by !JoomlaComment 3.26
![]() 3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|




