Menu Content/Inhalt
Agenzia stampa on-line. Registrazione presso il Tribunale di Ancona n. 7/07 del 19 Aprile 2007 - Dir. Don Dino Cecconi
Home
Home
Chi siamo
Notizie
CEM
Tavolo Regionale
Pastorale Giovanile
Calendario
Collegamenti
Contattaci
Cerca
Aprile 2008
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
31 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 1 2 3 4
“La Morte del Giusto”: si rinnova la tradizione della Passione a Loreto PDF Stampa E-mail
passione_21.jpg

 
Alle pendici del colle lauretano, nella frazione di Villa Musone, sono ormai 31 anni che il Centro Turistico Giovanile "ValMusone" organizza la Passione Vivente.
Quel filo ideale che parte dalla Santa Casa, memoria dell’Annuncio dell’Incarnazione di Cristo e del “sì” di Maria, torna a ricongiungersi ogni anno,  la sera del Venerdì Santo quando l’intera Villa Musone si ritrova protagonista nella rievocazione della Passione e Morte di Cristo che, tra le tante  Sacre Rappresentazioni messe in scena, pur fedele ai passi del Vangelo, ha connotazioni specifiche, a partire dal titolo: “La Morte del Giusto”.
Iniziata quasi sottovoce nel 1978 (all’inizio il tutto avveniva all'interno della chiesa Parrocchiale di Villa Musone), di anno in anno è la Sacra Rappresentazione è cresciuta proporzionalmente all'entusiasmo che la circonda, non solo dei protagonisti ma di tutta la popolazione di Villa Musone. Sempre crescente la partecipazione di coloro che pur non partecipando come “attori” desiderano condividere l’evento: nella passata edizione ci sono state oltre novemila presenze.
 
passione_61.jpg


La Morte del Giusto è realizzata in modo da essere rivissuta nella percezione che il sacrificio vissuto da Cristo in croce riaccade oggi nelle infinite “via crucis” dell’uomo contemporaneo, il quale solo nella condivisione della sofferenza di Cristo trova la via della propria salvezza.
L'idea iniziale, maturata da P. Valentino Lanfranchi, Parroco e assistente Spirituale del locale gruppo CTG, era quella di mettere in scena la Passione e Morte di Cristo con l'inserimento di due elementi che aiutassero lo spettatore ad essere immerso nel dramma: la voce-guida ed il coro (alla maniera delle tragedie greche). Il primo ha il compito di attualizzare gli eventi rappresentati usando la naturalezza e la partecipazione di chi narra in tempo reale tanto da creare un presente senza data. Il secondo, rappresentante il popolo, sottolinea la dimensione dell'ingiustizia che si sta consumando, dipingendo a tinte forti i sentimenti contrastanti che percorrono il Calvario del Cristo.
E' consuetudine, sin dalla prima edizione, dedicare "La Morte del Giusto" ai sofferenti, agli emarginati, a quanti hanno portato o portano la Croce di Cristo, è per questo motivo che da diversi anni P.Valentino ha inteso introdurre il "Calvario dell'umanità". Dopo la condanna di Cristo parte il corteo della Via Crucis e, dietro al Cristo che trascina la Croce, un gruppo di crociferi generici; inizia così il fiume del dolore con Cristo che unisce alla sua Passione quella dell'umanità. Man mano che ci si avvicina verso la collina del Calvario, il “fiume” dell’umanità s’ingrossa raccogliendo rivoli di dolore specifico. Con la cadenza delle stazioni affluiscono, di volta in volta: tossicodipendenti con le loro croci, donne e madri con le croci del dolore, bambini con le loro croci bianche, migranti rappresentanti un'umanità sbandata alla ricerca della sopravvivenza.
In questo modo "La Morte del Giusto" vuole sottolineare in maniera incisiva come non intende essere una semplice rievocazione, piuttosto una vera Sacra Rappresentazione, in grado di testimoniare il "farsi presente, nel tempo e nello spazio, della Salvezza operata da Gesù con il sangue della Croce".
Da alcuni anni, infine, un altro elemento di novità ha preso forma grazie alla creatività ed all'impegno dell'allora Arcivescovo di Loreto ed ora Cardinale, S.E.Rev.ma Angelo Comastri, che ha sempre avuto a cuore la Sacra Rappresentazione: la testimonianza di personaggi che hanno attestato la loro o altrui "particolare" sofferenza.
 
passione_81.jpg


Ulteriore particolarità, della "Morte del Giusto", voluta ed iniziata dal compianto Mons. Pasquale Macchi, è quella di avere tra i protagonisti i Prelati di Loreto nelle vesti di "Cirenei" d'eccezione che aiutano il Cristo a portare la croce. Dopo l’improvvisa e prematura scomparsa di Mons. Gianni Danzi, che pure aveva fatto sua la Sacra Rappresentazione, quest'anno sarà dunque S.E. Mons. Giovanni Tonucci a tenere viva questa tradizione.

L’appuntamento è dunque per venerdì 21 marzo 2008, alle ore 20,30, negli spazi retrostanti la Chiesa parrocchiale di Villa Musone.

Vito Punzi
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
< Prec.   Pros. >