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La Chiesa di Senigallia, dopo aver vissuto negli anni passati il Sinodo Diocesano, ha individuato nell’istituzione delle Unità Pastorali la necessaria forma di ristrutturazione del territorio della Diocesi, tenendo conto delle condizioni ecclesiali e sociali del nostro tempo per un’efficace missione della Chiesa. Questa forma organizzativa, nasce anche dalla consapevolezza che le comunità cristiane debbano sempre più vivere la comunione e, dunque, la ministerialità e la corresponsabilità. Per questo al loro interno rivestono un ruolo importante gli “organismi di partecipazione”, soprattutto il Consiglio Pastorale Parrocchiale in cui sacerdoti e laici programmano la pastorale. Le cinque parrocchie che formano l’Unità Pastorale denominata “Cinque pani, due pesci” (Ripe, Passo Ripe, Brugnetto, Castelcolonna e Monterado) hanno progettato un percorso comune per giungere al rinnovo o alla formazione dei vari Consigli pastorali. Il percorso, che prevede incontri mensili, ha l’obiettivo di arrivare non solo alla formazione dei Consigli pastorali, ma anche di offrire una qualificata occasione per formare (giovani e adulti) all’esperienza di fede cristiana e all’appartenenza alla Chiesa, abituando a relazioni fraterne nel collaborare tra parrocchie, ispirandosi ad una spiritualità di comunione. Non solo: il corso intende proporsi pure come occasione di “secondo” o “primo” annuncio; per questo ad esso sono invitati tutti, anche coloro che desiderano riprendere o prendere per la prima volta il discorso della fede.
Il Corso di formazione 2013-14 è stato inaugurato lunedì 7 ottobre 2013 alle ore 21 nei locali dell’Unità Pastorale di Passo di Ripe con un affollato incontro sul tema “Perché l’uomo. Da dove veniamo? Dove andiamo? Il cuore dell’uomo e la risposta di Dio”. Relatore è stato il prof. Giancarlo Galeazzi, direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose “Lumen gentium” di Ancona, collegato alla Facoltà teologica della Pontificia Università Lateranense. Ha introdotto l’incontro don Paolo Campolucci, promotore dell’iniziativa, mentre Simone Mandolini ha presentato il relatore, il quale, alla luce del Concilio ecumenico Vaticano II e del successivo magistero ecclesiale, nonché con riferimento al pensiero contemporaneo, ha proposto una riflessione articolata su quelle che sono le grandi domande di senso e su come l’interrogazione esistenziale si colleghi per un verso alla dignità umana e per altro verso alla comunità ecclesiale, per cui una rinnovata evangelizzazione reclama corresponsabilità nella comunione da parte delle sue diverse componenti. Alla apprezzata relazione sono seguite due toccanti testimonianze di esperienza di fede, e la lettura di una bella pagina tratta dalle “Confessioni” di sant’Agostino. Ha concluso l’incontro il prof. Galeazzi, che ha invitato a tradurre l’interrogazione esistenziale nel concreto della quotidianità e della testimonianza misurandosi con le “res novae” del nostro tempo e con la “specificità” del nostro territorio nello spirito del secondo convegno regionale della Chiesa marchigiana che impegna a vivere e trasmettere la fede nelle Marche oggi, cioè in presenza delle sfide della contemporaneità.
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