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Coordinamento delle Chiese cristiane marchigiane PDF Stampa E-mail
giovedì 01 dicembre 2011
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Si è svolto a Jesi, presso la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, l’incontro del Coordinamento delle Chiese Cristiane Marchigiane mercoledì 23 Novembre, che ha visto una cinquantina di partecipanti provenienti da Ancona, Pesaro, Urbino, Senigallia, Fano, Jesi, Montemarciano, San Benedetto, Macerata, Tagliacozzo che si sono ritrovati per riflettere sul tema La giustizia che non c’è, la pace che sogniamo Amos 5,11-24. 
L’incontro fissato per le ore 16.00 ha avuto inizio con mezz’ora di ritardo per permettere a tutti di arrivare, dato il mal tempo e la difficoltà di parcheggiare.
Dopo il benvenuto della chiesa accogliente, un canto (Symbolum) ed una preghiera,
Don Vincenzo Solazzi ha spiegato la differenza fra il Consiglio (istituzionale) ed il Coordinamento (incontro informale tra fratelli in Cristo, di varie estrazioni, che si ritrovano per studiare la Parola di Dio, conoscersi meglio, fare amicizia, pregare insieme).
Liliana Anselmi, della Chiesa Avventista ha poi spiegato i punti peculiari di questa chiesa che nasce dal Risveglio millerita della metà del XIX secolo e continua ancora oggi a proclamare il “Ritorno di Cristo” e l’osservanza del Sabato come giorno di riposo, secondo il 4° Comandamento del decalogo.
Il pastore avventista Michele Abiusi ci ha poi introdotti nella lettura del profeta Amos, contestualizzando il periodo storico vissuta dal profeta, il suo messaggio e constatandone la forte attualità ai nostri giorni.
Ci si è poi divisi in 4 gruppi per riflettere insieme sulla tematica presentata.
 
 
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Ecco quanto è emerso dai gruppi:
 

Gruppo guidato da Don Vincenzo di Fano, relatore Franco Frontini: si è preso atto dell’attualità dei mali denunciati dal profeta Amos, ingiustizie ieri uguali a quelle di oggi. Si può opporre la coerenza di vita sia del singolo che delle chiese attraverso strumenti sociologici come la denuncia, la condivisione. È indispensabile la saldatura tra vita e liturgia.

Gruppo guidato da Don Valter di Ancona: è stata fatta una proposta concreta, cioè inserire una iniziativa caritativa o che promuova una cultura sociale durante la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani per collegare la vita alla liturgia. È stato evidenziato che nel testo di Amos l’accusa all’élite ingiusta è anche quella di non aver capito il rapporto di Dio con il suo popolo e gli altri: Dio ama in modo particolare il popolo ebraico, ma per quanto riguarda la giustizia tutti sono uguali davanti a Lui. Inoltre ogni partecipante al gruppo ha descritto le iniziativa caritative svolte dalla chiesa di appartenenza. Infine bisogna essere presenti nella vita sociale sia come singoli che come chiese, senza temere di fare politica.

Gruppo guidato da don Giorgio di Pesaro, relatrice Maria Paola Ciasca: È emerso un egocentrismo diffuso mentre siamo chiamati ad un Cristocentrismo, è una conversione che ci coinvolge direttamente, anche nell’ambito della famiglia, dei vicini, del lavoro ricordando la regola d’oro “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”. Aiutare, annunciare, diffondere questa cultura cominciando nel dare a “Cesare quel che è di Cesare …” La salvaguardia dell’ambiente, il problema dell’ecologia è un lato della giustizia. E’ stata da tempo avviata la giornata per la salvaguardia del creato ma ancora non si fa molto, potrebbe essere una iniziativa da portare avanti insieme.

Gruppo guidato da Anna Mattioni, SAE Ancona, relatore past. Michele Abiusi – Non formalismo ma sostanza. Il credente va su due binari: quello personale e quello delle chiese. Ognuno si impegna secondo il proprio “cuore”, ma anche le Chiese debbono far sentire la loro voce. C’è un sogno ecumenico: anziché stare a dividerci sulle diverse sensibilità, è tempo che uniamo le voci per una giustizia sociale nel nostro territorio, in quello nazionale ed in particolare nei confronti degli immigrati.
È seguito un momento di preghiere spontanee, molto partecipato e sentito.
Abbiamo concluso questa parte spirituale, dopo aver ricevuto un segnalibro in ricordo, con il canto Acqua siamo noi ed il Padre Nostro, recitato in circolo, tenendoci per mano.
È seguito un momento conviviale, con un ricco buffet preparato dalla chiesa ospitante, che ci ha permesso di consolidare le nostre amicizie.
Ci siamo dati appuntamento per i prossimi incontri, che vorremmo trimestrali, per continuare a riflettere insieme sui seguenti temi:

Cercare la giustizia (Sofonia 2,1-3)
Giustizia e misericordia (Osea 10,12-13 e 12,7)
Giustizia, via per la pace (Romani 14,13-17)
 
Il nostro auspicio è che ci possa essere una sempre maggiore partecipazione, con il coinvolgimento di un maggior numero di membri delle chiese presenti ed un allargamento a chiese non presenti, con il solo e supremo scopo:
 
 
SOLI DEO GLORIA!
Past. Michele Abiusi
 
 

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