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Insediamento del nuovo parroco e Confermazione per 15 ragazzi PDF Stampa E-mail
martedì 04 ottobre 2011
Liturgia ricca e originale quella di domenica 18 settembre nella Pieve di Santo Stefano di Candelara a Pesaro, dove si sono svolti contemporaneamente sia la cerimonia di insediamento del nuovo parroco, don Giampiero Cernuschi, sia il rito del Sacramento della Confermazione per 15 ragazzi della parrocchia.
Identica, pur nella diversità delle situazioni, la disponibilità richiesta a ciascuno nell’assumere il nuovo impegno. Identico l’augurio che “Dio porti a compimento l’opera iniziata in loro”.
“La comunità, ha detto don Giampiero rivolgendosi ai ragazzi insieme ai quali percorrerà il futuro cammino,  è come un unico corpo che però  ha tante membra: dobbiamo servircene l’un l’altro per far crescere la vigna del Signore e il Suo regno di pace e giustizia”.
Don Cernuschi, trasferito dall’ufficio di vicario parrocchiale della Parrocchia di San Michele Arcangelo in Novilara di Pesaro, subentra a don Marco Di Giorgio nell’incarico di parroco di Santo Stefano in Candelara e di Santa Maria dell’Arzilla.
A don Marco, che per 16 anni ha prestato servizio in quella comunità, l’Arcivescovo, dopo aver ricordato anche don Silvio Linfi, ha rivolto un pensiero riconoscente, ringraziandolo per la maturità di fede che ha potuto riscontrare nei suoi parrocchiani, per la cura non solo formale ma sostanziale da lui sempre dedicata alla liturgia, per la passione e l’intelligenza con cui, grazie a importanti lavori di restauro e alla collaborazione di molti, è riuscito a riconsegnare alla bellissima pieve di Candelara il suo aspetto originario.
Ma ciò che soprattutto l’Arcivescovo ha dichiarato di apprezzare in don Marco è stata la capacità di tenere unite le due comunità parrocchiali di Santo Stefano e Santa Maria dell’Arzilla: una strada nella quale don Giampiero è stato spronato a proseguire in modo deciso e irrevocabile.
“Non basta però solo custodire; bisogna continuare a seminare”: questo l’augurio e questa la responsabilità  di cui mons. Coccia  ha investito sia il nuovo parroco che tutta la comunità.
E a nome della comunità il diacono Emilio Pietrelli ha dichiarato: “Pur nell’umano dispiacere per la nomina di don Marco ad altro servizio ministeriale, accogliamo con spirito evangelico il nuovo parroco e preghiamo affinché Maria, madre di misericordia, che veneriamo nel nostro santuario mariano di Santa Maria dell’Arzilla, protegga le nostre comunità e ci solleciti a vivere in esse con passione e carità fraterna”.
L’Arcivescovo si è rivolto poi ai cresimandi, già da lui incontrati in precedenti occasioni e ha espresso il suo compiacimento per aver conosciuto “ragazzi autentici, decisi nell’impostare la propria vita di fede e molto franchi nella capacità di relazione”.
Di questa ricchezza ha ringraziato anche i genitori: “Sono segnali che alle spalle ci sono famiglie che pregano, che danno l’esempio e che curano non solo la formazione culturale e civica dei figli, ma anche quella religiosa”.
Sottolineando inoltre, in base alle letture del giorno, che l’incontro con il Signore è possibile a ogni uomo, in qualunque condizione esistenziale si trovi, mons. Coccia ha invitato il parroco a stare in mezzo a tutti perché tutti possano incontrarlo; ha sollecitato la comunità parrocchiale a superare eventuali rancori e divisioni; ha esortato i cresimandi ad andare verso il Signore così come sono, con le loro tempeste adolescenziali, i loro problemi, gli interrogativi, le incertezze,  le gioie e gli entusiasmi.
“Aprite il vostro cuore a Lui. Perché più si vive il Signore, più si viene trasformati nel sentire, nel capire, nell’agire”.

 
Paola Campanini
 
Arcidiocesi di Pesaro
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Cultura e Stampa
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