| Pupi Avati e la Mini Armonica delle Marche |
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| martedì 06 settembre 2011 | ||||||||
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Ad Ancona, presso il Ridotto delle Muse alle 15.30 l’Orchestra “Mini Armonica delle Marche” proporrà un concerto di musiche da film intitolato “Il cinema da ascoltare: l’Oltre attraverso le note”. Interessante è la composizione dell’orchestra, che vede giovani e giovanissimi musicisti riuniti da un progetto di valorizzazione delle competenze musicali attraverso la difficile ed entusiasmante pratica della musica d’insieme, il tutto promosso dall’associazione Zona Musica.
L’idea è quella di evocare attraverso i linguaggi artistici della musica e del cinema la ricerca di Trascendenza che, al di là dell’appartenenza dichiarata ad una religione o anche al novero dei credenti, attraversa tanto spesso l’opera di registi e musicisti contemporanei. Infatti, di fronte alle creazioni dell’ingegno umano, specie quelle dell’età contemporanea, viene da chiedersi quali ne siano i messaggi e i significati, talvolta difficili da cogliere immediatamente; si vuole così suggerire che la ricerca di una possibile chiave di lettura può rappresentare il tentativo di scorgere quell’OLTRE che l’autore, più o meno consapevolmente, attraverso ragione, istinto, sensi e sentimenti ha cercato di cogliere. Lavorando intorno a questa ipotesi, l’Orchestra Mini Armonica delle Marche, diretta dal M° Lorenzo Angelini, e l’associazione C.G.S. (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) col Circuito Sentieri di Cinema hanno concretizzato per il Congresso Eucaristico questo “concerto-riflessione”, che, insieme al secondo appuntamento, quello di Falconara con Pupi Avati ed il suo film, testimonia l’attenzione per le proposte culturali aperte alla dimensione della trascendenza. Anche il famoso regista, infatti, porterà una testimonianza dal mondo dello spettacolo al XXV Congresso Eucaristico, partecipando all’approfondimento del mattino presso l’Auditorium della Fiera della Pesca ed incontrando nel pomeriggio, alle 15.30 presso il Cinema Excelsior di Falconara, il pubblico cui presenterà, grazie anche al lavoro dell’Associazione Cattolica Esercenti Cinema, il suo ultimo film “Una sconfinata giovinezza”, opera intensa, che esplora i territori dell’amore coniugale, della malattia, della dedizione che cerca sempre nuovi codici per comunicare, superando pregiudizi e rigidezze per seguire un amore fino alla fine. Una storia che bene interpreta lo “Spazio dell’uomo” teso verso la trascendenza. Commenta don Mario Lusek, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport, coordinatore di questa giornata del Congresso Eucaristico: “La chiesa riconoscendo nel tempo libero un’autentica possibilità di valore e non solo uno strumento di svago e di evasione, gli accredita un vero ed effettivo compito educativo. In particolare valorizzando il cinema ne sostiene la specifica valenza spirituale e culturale, percepisce come il suo linguaggio, il linguaggio visivo, traduca non solo delle idee ma faccia affiorare i valori legati all’interiorità dell’uomo e quindi alla sua dimensione spirituale. Essendo poi un linguaggio universale raggiunge tutti gli uomini e si pone come strumento di dialogo e di avvicinamento culturale.” Le iniziative sono ad ingresso libero. Nadia Ciambrignoni Giuseppe (Pupi) Avati Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore, nasce a Bologna il 3 novembre 1938. Dopo la laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche di Bologna, una avventura nella Doctor Dixie Band come clarinettista (dal ’59 al 62) ed un quadriennio passato presso la Findus surgelati, illuminato dalla visione di “Otto e mezzo” di Fellini, tenta la strada del cinema.Nel 1970 gira i primi lungometraggi: “Balsamus, l’uomo di Satana” e “Thomas e gli indemoniati”. Collabora quindi alla sceneggiatura di “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pierpaolo Pasolini (ma non risulta accreditato per questioni di diritti) e dirige altri film tra cui il cult “La casa dalle finestre che ridono”. La fine degli anni ’70 e l’inizio degli’80 lo vedono protagonista sia al cinema (“Bordella”, musical demenziale con un giovanissimo Christian De Sica) e in televisione (“Jazz Band”; “Dancing Paradise” e “Accadde a Bologna”). Successivamente approda alla commedia (“Una gita scolastica” - 1983) ma non rinuncia alla primitiva vena horror (“Zeder”). Dopo “Impiegati” (1984), è nuovamente alla regia di un altro pregevole lungometraggio, ovvero “Regalo di Natale” (1986), che avrà poi un seguito nel 2004 intitolato “La rivincita di Natale”. Vengono poi i successivi “Storia di ragazzi e ragazze” (1989), “Bix” (1991), il thriller “L'amico di infanzia” (1993) che si segnala per l'ambientazione negli USA e per i valori di produzione hollywoodiani e l'angosciante horror “L'arcano incantatore” (1996) con Stefano Dionisi. Nel 1997 gira “Il testimone dello sposo” e nel 1999 “La via degli angeli”. Nel 2003 dopo un periodo di pausa, dirige il sentimentale “Il cuore altrove”. Il 2005 è un anno favorevole al regista, che porta sullo schermo “Ma quando arrivano le ragazze?” e “La seconda notte di nozze”. Nel 2007 è la volta di “La cena per farli conoscere”, e “l nascondiglio”, nuova incursione avatiana nell'horror. Nel 2008 esce “Il papà di Giovanna”, nel 2009 “Gli amici del bar Margherita” e nel 2010 di “Il figlio più piccolo” e “Una sconfinata giovinezza”. Presiede la Fondazione Federico Fellini, nata nel 1995 in memoria del grande regista riminese, che aveva esercitato grande influenza sullo stesso Avati e che gli era divenuto amico negli ultimi anni di vita. Il 2 giugno del 1995 è stato insignito dell’Onoreficenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Regie
Thomas e gli indemoniati (1970)
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Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore, nasce a Bologna il 3 novembre 1938. Dopo la laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche di Bologna, una avventura nella Doctor Dixie Band come clarinettista (dal ’59 al 62) ed un quadriennio passato presso la Findus surgelati, illuminato dalla visione di “Otto e mezzo” di Fellini, tenta la strada del cinema.





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