| Missione e carità, tanta generosità |
|
|
|
| sabato 09 luglio 2011 | ||||||||
La Chiesa di Jesi è da sempre attenta alle povertà cercando di praticare la carità con uno stile che non è quello dell’elemosina ma quello di aiutare a costruirsi. La Caritas diocesana festeggerà il suo quarantesimo anno di presenza nel 2012. «Lo spirito caritativo e missionario della Vallesina è stato costantemente attivo anche se la storia della Caritas è stata ed è tutta in salita» ricorda il direttore don Nello Barboni (in foto) andando indietro nel tempo all’immediato sostegno offerto alle popolazioni colpite dai terremoti di Ancona del 1972, dell’Irpinia nel 1980, del Friuli nel 1976. A poco a poco questa realtà ha iniziato il suo cammino per darsi un volto pastorale e pedagogico seguendo le indicazioni per la Caritas voluta dal papa Paolo VI.
La presenza di volontari e di giovani del Servizio Civile Nazionale ha permesso di far crescere la qualità e la quantità dei servizi offerti; inoltre chi presta servizio in Caritas vive una forte e costante formazione. Questi ultimi due anni sono stati caratterizzati da proposte ed interventi sostanziosi a supporto e ad aiuto delle persone e delle famiglie in difficoltà. La crisi economica ha infatti ridisegnato lo scenario delle povertà in Italia, in Europa e nel mondo e tutte le Caritas si sono attivate per offrire delle soluzioni. Le emergenze causate dalla natura o dagli uomini sono state affrontate anche con la proposta di attività di formazione, studio e comunicazione. Nell’anno 2010 al centro Caritas di Jesi sono stati distribuiti complessivamente seimila pasti caldi e tremila pacchi viveri e, con il progetto Fondo San Cristoforo, sono stati offerti contributi significativi a 220 famiglie. «La difficoltà più emergente è quella di far comprendere che il nostro intervento vuole essere un accompagnamento alla persona e richiede un coinvolgimento della famiglia che deve essere protagonista»: spiega don Nello aggiungendo che sono state effettuate anche diecimila ore di ascolto e che sono state incontrate duemila persone per i colloqui di lavoro o di richiesta di altri servizi. Tutto questo grazie anche alla collaborazione delle parrocchie e delle associazioni che si rendono disponibili nel diffondere e sostenere i progetti. Fondamentale è poi l’apporto della diocesi di Jesi attraverso le risorse dell’8 per mille e la generosità dei singoli e degli enti. Da alcuni anni la diocesi sente l’esigenza di dare una risposta più qualificata alle molteplici richieste di sostegno e di assistenza, non sovrapponendosi alle istituzioni pubbliche ma offrendo una collaborazione integrata. Dopo varie ricerche e tentativi è stata individuata l’area nei pressi del Seminario, in via Papa Giovanni XXIII, dove sarà realizzata la nuova sede del Centro Pastorale Caritas per la promozione e la formazione. La struttura dovrebbe comprendere servizi di ascolto, una mensa con la possibilità di distribuire 40 pasti al giorno e alla sera, la dispensa per la distribuzione di pacchi viveri, servizi di docce e di gestione dell’abbigliamento a norma di legge. La novità di questo progetto sarà la realizzazione di un centro di accoglienza temporanea con la disponibilità di posti letto e due-tre mini appartamenti per l’ospitalità momentanea di famiglie che sono alla ricerca di una abitazione. Per ora il disegno è solo nella mente del direttore che immagina una struttura bella ma sobria, una grande casa colonica che ricorda lo stile di vita delle nostre campagne, quando la fraternità e la condivisione erano regole applicate quotidianamente. Il comune di Jesi ha recentemente approvato la variante al Piano regolatore ed ora si stanno seguendo le formalità burocratiche. Poi prenderà il via la fase della stesura del progetto e della ricerca delle risorse. «Il costo si aggirerà attorno al milione di euro – accenna don Nello – e la diocesi lo affronterà grazie all’8 per mille e grazie alle offerte dei fedeli, segno dello spirito caritativo del cristiano, come è avvenuto nella secolare storia della Chiesa per la realizzazione di grandi opere come gli ospedali». La Caritas è una realtà che ha poca visibilità ma svolge un grande lavoro, spesso silenzioso e delicato: ha bisogno del sostegno di tutti per continuare ad offrire un appoggio gratuito e di qualità e per trasmettere una cultura più attenta ai valori della sobrietà.
b.t.
Diocesi di Jesi
Ufficio Comunicazioni Sociali
Piazza Federico II, 8
Tel. e fax 0731 208145
60035 - Jesi (AN)
Powered by !JoomlaComment 3.26
![]() 3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|









L'addio a don Osvald...
ciao! - queste pagine su DON sono mol...
I teologi e l'appunt...
soffro ln questo momento la chiusura ...
Messaggio al mondo d...
TUTTO MOLTO BENE
Messaggio al mondo d...
BENE - MI RALLEGRO PER IL BEL MESSA...
Aspettando il Congre...
Buongiorno, probabilmente il sacco de...
Aspettando il Congre...
richiesta -
Padre Raniero Cantal...
invito convegno internazionale carism...