| 43° Marcia per la Pace: intervista a Simone Breccia |
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| martedì 04 gennaio 2011 | ||||||||
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Sarà un capodanno diverso quello di coloro che prenderanno parte alla marcia per la pace del 31 dicembre che quest'anno, in vista del congresso eucaristico di Ancona, si svolgerà proprio nel capoluogo di regione delle Marche. Simone Breccia, 37 anni, è un operatore Caritas: a lui chiediamo come e perché festeggerà in questo modo l'arrivo del 2011. L'intervista è condotta da Silvio Vitelli .Questa serie di interviste audio sul Congresso Eucaristico è pubblicata nel sito www.congressoeucaristico.it , nel riquadro Multimedia, alla voce Audio. Le trascrizioni sono citate dalla sezione "News e Mediacenter ". Facendo click sul link o sull'immagine, è possibile ascoltare subito l'intervista, in streaming, dal sito www.congressoeucaristico.it .Le interviste possono essere trasmesse o pubblicate, purché siano citati la fonte e l'autore. Testo dell'intervistaContento di poter trascorrere così capodanno?È una soddisfazione poter manifestare per le proprie idee, per la pace, anche in momenti che sono generalmente dedicati allo svago. Crediamo che un po' di silenzio, di riflessione, possano prepararci meglio al nuovo anno. Quale sarà il programma della marcia?È prevista innanzitutto l'accoglienza dei partecipanti presso la parrocchia dei Salesiani di Ancona, dove avrà luogo la preghiera ecumenica guidata da Mons. Giovanni Giudici, presidente di Pax Christi. Il corteo partirà alla volta della parrocchia del Crocifisso che ospiterà un momento di riflessione con Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caristas italiana. Successivamente si farà tappa presso la chiesa di San Domenico dove è prevista una tavola rotonda sul tema dello sviluppo umano e della libertà religiosa. Il coordinatore di questo momento sarà Mons. Bregantini, presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Successivamente, mentre si salirà verso il duomo, ci fermeremo per l'Adorazione Eucaristica presso la chiesa di Santa Maria della Piazza. Infine dalle 22:30 la celebrazione Eucaristica dalla cattedrale che, per chi non potrà partecipare, sarà anche in diretta su Tv2000. La Santa Messa sarà presieduta dall'arcivescovo di Ancona, mons. Menichelli. I momenti di riflessione e preghiera saranno incentrati sulla libertà religiosa, secondo te questa libertà è una via per la pace?Sicuramente è la via preferenziale per la pace. La libertà religiosa è sviluppo dell'uomo e, laddove l'uomo non riesce a svilupparsi, questo genera un conflitto, un'insoddisfazione. La possibilità di offrire, quindi, a tutti gli uomini di tutta la terra l'occasione di esprimere la propria religione è sicuramente qualcosa che concorre al proprio sviluppo e alla concordia dei popoli, quindi alla pace. Da quanto va avanti il tuo impegno nella Caritas Italiana?Da oltre 15 anni. Credi che anche la carità sia una forma di promozione di una cultura di pace?Certamente sì. La stessa volontà per cui la Caritas è stata istituita è quella di educare la comunità a interessarsi l'uno dell'altro, del fratello che soffre, di quello che è in difficoltà o che è solo. Per questo la carità è primariamente sviluppo e promozione umana. Pubblicato in www.congressoeucaristico.it alla sezione "News e Mediacenter ".
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