| Monsano: inaugurata la Via Crucis |
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| martedì 13 aprile 2010 | ||||||||
Domenica 11 aprile alle 15,30 è stata inaugurata la nuova Via Crucis del Parco del Santuario di Santa Maria Fuor di Monsano (AN), meta di pellegrinaggio dei fedeli per l’Apparizione Mariana del 1471. Testimonianza indelebile sono le parole con cui la Madonna definì il suo Santuario: “una Chiesa nella quale ci sarebbe una grande devozione e un luogo dove ci saranno molti miracoli”. La realizzazione della Via Crucis rientra nel progetto denominato “Monsano, paese dell’anima” volto alla valorizzazione spirituale del paese e alla promozione dei suoi luoghi storico-architettonici, in più di un’occasione sentito come prioritario dalla cittadinanza, progetto voluto in particolare da don Savino Capogrossi, collaboratore parrocchiale e parroco di Monsano dal 1970 al 2007. Promosso dal Circolo Culturale “Centro della Comunità” di Monsano, il progetto dell’architetto Nicola Giulietti, assistito dal collega Alessandro Morbidelli, si propone di ripercorrere i momenti cruciali del percorso cristiano attraverso istallazioni in acciaio trattato di tre tipi diversi, ognuno con un significato intrinseco, ospitanti targhe in bronzo con raffigurate le soste della Via Crucis. Queste istallazioni si dispongono lungo un nuovo percorso all’aperto dividendosi in luoghi ben definiti: un primo tratto, che ospita le soste dalla prima alla terza, è prossimo all’ingresso del percorso, interagendo con il costruito vicino al Santuario. Un secondo tratto si relaziona con la strada vicina, diventando una cornice aggiunta al bordo strada: altre tre istallazioni si dispongono in questa zona. Un terzo tratto accompagna il perimetro verde retrostante fino a concludersi in una collina artificiale che ospita la tredicesima tappa della Via Crucis: è in questo snodo verde che si celebra la Crocifissione. Un ultimo tratto, ospitante la quattordicesima e la quindicesima sosta, celebra la Resurrezione del Cristo, relazionandosi con il parco pubblico adiacente. Le tipologie scelte per le istallazioni sono tre: tre pali in acciaio, intrecciati in un simbolico gioco di spine, rievocano la corona di rovi che venne imposta al capo di Gesù Cristo. Queste istallazioni sono state destinate alla soste finali di ogni tratto; una seconda tipologia riguarda l’allestimento di una lastra di acciaio da cui risaltano un palo, simbolo del chiodo che legò Gesù Cristo alla croce, tre aperture “a sportello”, simbolo delle ferite alle mani e ai piedi della Crocifissione, e un taglio orizzontale che rievoca la ferita inferta al costato dal centurione romano. Questa tipologia si alterna con un’altra, sempre realizzata su lastre d’acciaio in cui tagli elaborati compongono ideali raggi di un sole, con al centro la lastra in bronzo, testimonianza della “luce” che l’intero cammino di Cristo porta nel tempo e nella tradizione. L’inaugurazione è avvenuta nel corso della celebrazione della Via Crucis guidata dal Vescovo di Jesi mons. Gerardo Rocconi a cui hanno partecipato anche i membri delle Confraternite Religiose delle zone limitrofe, mentre all’interno del Santuario è stato possibile ammirare la copia della statua della Madonna di Loreto nella sua “Peregrinatio Mariae” in preparazione al Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona del 2011.
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Domenica 11 aprile alle 15,30 è stata inaugurata la nuova Via Crucis del Parco del Santuario di Santa Maria Fuor di Monsano (AN), meta di pellegrinaggio dei fedeli per l’Apparizione Mariana del 1471. Testimonianza indelebile sono le parole con cui la Madonna definì il suo Santuario: “una Chiesa nella quale ci sarebbe una grande devozione e un luogo dove ci saranno molti miracoli”. 


