| Processione e concelebrazione eucaristica ad Urbino |
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| venerdì 26 giugno 2009 | ||||||||
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URBINO. Tanti pellegrini, amici di don Elia, provenienti anche da Bergamo e da Ascoli Piceno, hanno partecipato insieme a tanti urbinati, prima alla processione, partita dalla frazione della Piantata e guidata dal nostro Arcivescovo S. E. Mons. Francesco Marinelli, da S. E. Mons. Jean-Louis Bruguès, dal Vescovo Emerito di Fano Mons. Mario Cecchini e da molti sacerdoti della Diocesi e poi alla celebrazione eucaristica a Ca’ Staccolo, accanto al Santuario, in fase di ultimazione, poi alla funzione liturgica celebrata nella spianata antistante la cappella del Sacro Cuore. Il nostro Arcivescovo, dopo aver salutato le Autorità e tutti i partecipanti, ha detto che “questo Santuario, voluto da un santo prete, don Elia, e dedicato al Sacro Cuore di Gesù, man mano che sta crescendo, sprigiona un’energia divina che si diffonde e coinvolge”. S. E. Mons. Jean-Louis Bruguès, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, dopo aver risposto all’indirizzo di saluto ed avere espresso meraviglie per la città di Urbino, ricca di monumenti, di arte e di cultura, nell’Omelia si è a lungo soffermato sulla Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, sull’inizio dell’Anno Sacerdotale, sul valore, sulla formazione, sulla indispensabilità, dei mediatori della Parola di Dio, cioè dei sacerdoti, la cui presenza è direttamente collegata e conseguente ad una rinnovata formazione dei giovani, affinché possano meglio ascoltare la loro possibile vocazione. “Contemplando il fianco trafitto di Cristo, la Chiesa fa memoria delle grandi opere che Dio ha compiuto in suo favore. Dalla ferita del suo fianco effuse sangue ed acqua, simbolo dei sacramenti della Chiesa, perché tutti gli uomini, attirati dal Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza. Il Signore ci viene incontro, ci solleva, prendendoci per mano e ci accompagna in tutta la nostra vita. Il Presule ha poi ricordato che quest’anno, nella ricorrenza della solennità del Sacro Cuore di Gesù, il Papa ha indetto questo Anno Sacerdotale, in occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney”. Lo stesso Curato d’Ars spiegava che “il tesoro del cristiano non è sulla terra ma in cielo; il compito dell’uomo è amare e pregare”. Ha poi espresso molta fiducia nel Santuario e nelle tante grazie che elargirà: “sono sicuro che Cristo benedirà quest’opera”. Al dono di una ceramica di Urbino da parte del nostro Arcivescovo, Mons. Jean-Louis Bruguès ha risposto annunciando il riconoscimento del biennio specialistico in Scienze Religiose da parte della Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Il Presidente della Fondazione Lionello Albieri, ha detto che, durante l’anno in corso, la programmazione dei lavori è stata rispettata e che all’inizio del prossimo 2010 inizieranno, d’intesa con la commissione dell’arte sacra, gli interventi all’interno del Santuario”. Ha anche dichiarato di contare sempre su tre fattori: la divina Provvidenza, la protezione di don Elia, la preghiera ed il contributo di tutti. Il coro della parrocchia-santuario di Ca’ Staccolo, guidato con competenza da Valentina Bernardini, ha accompagnato con canti e musiche appropriati, il rito eucaristico. Giuseppe Magnanelli
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