| La carica dei mille |
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“Padre, vorrei fare un’esperienza in un paese di missione, mi sa indicare dove posso andare per due o tre settimane per dare una mano? Ho bisogno di un momento forte…sono stanco della superficialità della mia vita. Devo staccare il filo!“. Da qualche tempo si sta allargando la schiera di coloro che chiedono un servizio di volontariato nel Terzo Mondo. Forse qualcuno non si sente più parte di questo mondo consumistico, qualche altro desidera partire per avventura, per turismo o altre ragioni…è certo che la domanda di andare nei paesi lontani per un qualche servizio di volontariato è forte nei giovani di oggi. L’annuale convegno missionario (giunto alla sua ventiduesima edizione) che si svolgerà domenica 7 settembre negli spazi esterni al convento dei frati cappuccini di Recanati vede l’accorrere di più di un migliaio di persone provenienti da varie parti d’Italia, raccoglie anche i numerosi giovani e meno giovani che tramite P. Gianfranco Priori, in arte “frate mago”, hanno percorso negli ultimi anni i sentieri della rossa terra d’Africa ed hanno contratto il cosiddetto “mal d’Africa”. Per costoro che sono vissuti a fianco dei missionari marchigiani ci sarà nella manifestazione un palco dove raccontare la propria esperienza.
Il convegno missionario organizzato dal segretariato delle “Missioni estere Cappuccini onlus”, ha come tema quest’anno “Vent’anni…vicini da lontano”, memoria dell’impegno di tante famiglie a favore dell’infanzia. E’ la celebrazione dei venti anni di vita del progetto delle adozioni a distanza in Etiopia. Infatti nel Natale del 1988, all’indomani di una grave carestia che aveva colpito i paesi del corno d’Africa con milioni di morti, padre Augusto Silenzi, segretario delle missioni estere e ora confessore nel santuario mariano di Loreto, cercò di mettere insieme tante forze umane per animarle di spirito missionario e di amore ai piccoli che morivano a causa della fame. Pensò ad un’iniziativa specifica a favore dell’infanzia per superare quel momento critico. Negli anni successivi poi il progetto si è configurato come uno strumento per la scolarizzazione. In un paese dove il 40% dei ragazzi non va a scuola perché senza possibilità economiche, l’aiuto offerto è soprattutto in vista del cammino scolastico. Attualmente nella regione del Wolaita sono seguiti singolarmente circa 7.000 bambini per lo più orfani che, tramite l’intervento di altrettante famiglie del nostro territorio, hanno la possibilità di accedere alle strutture scolastiche e l’opportunità di un farmaco salvavita nei periodi di crisi della salute e di un aiuto alimentare nella necessità. Dopo venti anni si è certi che più di ventimila mila bambini hanno avuto tanto per la loro vita futura da chi li ha amati da lontano e li ama tuttora: molti ora hanno un lavoro sicuro, altri hanno frequentato l’università altri ricoprono posti importanti nella società. Il progetto delle adozioni a distanza oltre al beneficio nel terzo mondo è un forte stimolo alle famiglie sponsors a fare della solidarietà non un momento occasionale ma un progetto di vita: infatti nella maggior parte dei casi molte di queste fanno un versamento mensile rendendo partecipi anche i figli perchè “non si può essere felici da soli”. Con il motto “un caffè al giorno” aggiungono un posto a tavola. Questi benefattori sono gli strumenti umili, generosi e preziosi nelle mani di Dio che manifestano la sua provvidenza e la sua predilezione per i piccoli.
All’interno del convegno verrano premiate sia alcune famiglie che dal lontano 1998 sono state fedeli nell’accompagnare più di un bambino alla maturazione, sia coloro che in questi anni hanno proposto l’iniziativa nel territorio rendendola visibile con attività di vario genere. E’ il caso nella zona di Moie di Maiolati e di ben 500 famiglie che fanno parte dell’associazione “missioni estere cappuccini onlus” e seguono da lontano il difficoltoso cammino degli adottati a distanza grazie alla signora Edda Guerro che ne è l’impareggiabile animatrice: lei è la madrina di altrettanti piccoli orfani in Etiopia. Con il suo carisma propone il rinnovo annuale del patto d’amore e conduce al convegno missionario ogni anno più di 200 persone! Ospite della manifestazione sarà la senatrice Maria Pia Garavaglia già presidente della Croce Rossa Italiana, ministro della sanità e vice sindaco di Roma, con una conoscenza specifica delle problematiche del terzo mondo e della situazione dell’infanzia nel Corno d’Africa. Sarà presente anche il vescovo del Vicariato di Soddo-Hosanna (Etiopia) Mons. Rodrigo Mejia, che terrà una relazione sul significato dell’adozione a distanza nel contesto della sua diocesi. Ulderico Lambertucci, il maratoneta di Dio e il nomade della pace, dopo l’annuncio fatto lo scorso anno durante il convegno della marcia verso Gerusalemme, chissà se anche in tale occasione proporrà una meta da raggiungere sempre con il cavallo di San Francesco. Alcuni missionari del Brasile, del Benin e dell’Etiopia porteranno le loro storie ricche di avventura e di significati evangelici. Verrà dato il buon viaggio a fra Damiano Angelucci, giovane cappuccino di Fano di 39 anni, che il 12 settembre spiccherà il volo per l’avventura missionaria beninese. Partirà con la gioia di essere inviato dal Signore e la certezza di essere anche lui un “adottato a distanza” da tanta gente che lo ama e lo apprezza. Porterà con sè il titolo di missionario DOC e l’augurio per una vita da umile operaio nella vigna del Signore ricca di soddisfazioni pastorali. La liturgia eucaristica delle ore 12 sarà presieduta da Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata. Il piatto di tagliatelle alla conclusione sarà il segno di amore e di ringraziamento per tutto quello che i laici della nostra terra hanno costruito e costruiranno nel sud del mondo. Nella foto, padre Gianfranco Priori con i piccoli orfani. www.vocedellavallesina.it |
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