| Ad Ancona, Festa in mare |
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CRN, del gruppo Ferretti Spa, ha voluto celebrare il battesimo del suo nuovo gioiello in acciaio ed alluminio, “MS”, splendido mega-yacht di 60 metri, con una cerimonia inusuale e spettacolare, seguita da un esclusivo party. Per l’occasione, non poteva mancare l’intervento di don Dino Cecconi, incaricato Migrantes e quindi anche della Pastorale del Porto.
“MS” è scesa in acqua Sabato 30 Agosto, al tramonto, con il suggestivo varo a scivolo, accompagnato dalle note emozionanti di “Nessun Dorma” della Turandot di Giacomo Puccini e da un’esplosione di petali di rosa color rubino che ha costellato il cielo e le oltre 1500 persone che hanno potuto assistere all’evento.
Orgoglio ed emozione hanno accompagnato la cerimonia e l’imponente discesa della nave costruita dal cantiere del gruppo Ferretti per un armatore mediorientale. Al prestigioso evento sono intervenuti tutti i vertici del gruppo forlivese, oltre a molti dipendenti e operai di CRN. Il varo si è aperto con il saluto del Presidente Norberto Ferretti, seguito da quelli del sindaco di Ancona Fabio Sturani e del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e dall’intervento, in rappresentanza dell’armatore, di Jean-Louis Mainguy, architetto libanese che ha curato il design degli interni del megayacht. In chiusura il commosso discorso del Presidente di CRN, Lamberto Tacoli.
A seguire, don Dino Cecconi ha introdotto e motivato la benedizione della nave.
« Perché benedice uno yacht che andrà in mano ad un musulmano? » domandavano alcuni. « Dio è unico, per noi, per i musulmani e per qualunque uomo sulla Terra. Con questo gesto, però, non benedico solo la barca e ciò che contiene, ma il lavoro, la dedizione e la fatica di quanti vi hanno lavorato: Dio guarda con amore il loro impegno santificando in questo modo ogni fatica ». « A maggior ragione siete voi felici – ha proseguito don Dino nel suo intervento - gent.mi tutti del gruppo Ferretti e CRN di Ancona, perché questo MEGA YACHT, vi appartiene affettivamente, è frutto del vostro lavoro e anche se va in mano altrui, nel vostro ricordo, resta un amore! A noi profani del mondo dei cantieri navali sorprende vedere realizzata un’opera così bella. D’altro lato cogliamo un insegnamento che ci viene dal vostro cantiere. Le cose belle sono frutto di una grande collaborazione, dove ognuno mette da parte sua responsabilità e professionalità.
Questo gioiello che si accinge a salpare dal porto di Ancona, lasci una scia per insegnarci nella vita sociale, politica, ecclesiale, che il successo di un progetto è frutto di collaborazione, competenze e impegno.
Dio benedica il vostro lavoro e il vostro cantiere perché siate sempre capaci …. di meraviglie! » Gli organizzatori hanno pregato don Dino di recarsi, dopo la preghiera, proprio sotto lo yacht per benedirlo, per un contatto più diretto e un’espressione più completa. Molti di loro hanno chiesto poi una benedizione personale. Dalla Redazione di ChiesaMarche, attingendo alle fonti dei Comunicati Stampa CRN |
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